Sindrome del tunnel carpale

  • Intervento di liberazione nervo
  • Anestesia loco-regionale
  • Recupero 3 settimane
  • Buon successo terapeutico
  • Trattamento eseguibile in day hospital

 

La sindrome del tunnel carpale è una alterazione del nervo mediano dovuta all’irritazione o alla compressione del nervo stesso all’interno di un canale osseo nel polso.

Questo canale è formato da un pavimento osseo e da un tetto rappresentato da un legamento detto legamento trasverso del carpo. All’interno di questo canale sono ospitati oltre al nervo descritto tutti i tendini delle dita della mano. Si realizza così un perfetto rapporto tra contenuto (tendini e nervo) e contenete (canale). Qualsiasi variazione tra le due componenti può generare i sintomi. Più frequentemente l’aumento di volume dei tendini e delle guaine è responsabile della sindrome.

Tale condizione si accentua con l’età, le malattie reumatiche, l’esercizio gravoso delle mani nell’esecuzione di alcuni lavori (computer). Di fatto il nervo rimane schiacciato all’interno del canale. Le donne di età menopausale sono particolarmente interessate dalla sindrome.

La diagnosi è clinica ed evidenzia diminuzione della sensibilità delle dita centrali della mano, riduzione della muscolatura del pollice. Piegando la mano sul polso per 30 secondi si evoca nei soggetti affetti la sindrome. La percussione del polso può evocare sensazione di scossa.

La diagnosi può essere condotta con l’esecuzione della elettroneurografia, esame diagnostico che usa elettrodi, quindi senza l’obbligo dell’infissione di aghi, ad eccezione di rari casi.

Nei casi iniziali indossando tutori di polso (splint) supporti adeguati per tastiere di computer, assumendo nutrienti a base di acido alfa lipoico e vitamine gruppo B si può deistere dall’intervento chirurgico che rappresenta la soluzione definitiva per i casi più rilevanti.

L’intervento può essere condotto in anestesia locale con lieve sedazione, ed effettuato con tecniche miniopen, percutanee o open a seconda del programma chirurgico di voler effettuare una semplice neurolisi, associare a questa anche una tenosinoviectomia (asportazione di un eccesso di guaina dei tendini) che determina la sindrome. Il gesto chirurgico più rilevante è comunque la resezione del legamento che forma il tetto del canale.

Il recupero è rapido (circa 15 gg). Non vengono somministrati antibiotici.