Alluce valgo

  • Intervento di correzione della deformità
  • Si esegue in anestesia del piede
  • Buon successo terapeutico
  • Trattamento eseguibile in day hospital

 

L’alluce valgo è una deformazione del piede in particolare dell’avampiede determinata dallo spostamento ed inclinazione delle falangi dell’alluce verso le altre dita.

Tale condizione, che può essere silente per anni, può improvvisamente, specialmente in età compresa tra i 50 e i 55 anni, divenire dolorosa e quindi invalidante nel cammino.

Parlare di franca condizione ereditaria per l’alluce valgo è inesatto. Si parla infatti di una ereditarietà multigenica quindi con espressione familiare. Infatti tante sono le condizioni che determinano l’alluce valgo o in particolare che ne determinano la sintomatologia. Il sesso femminile, l’epoca premenopausale, il tipo di lavoro e quindi il mantenimento prolungato della postura eretta.

In ragione della morfologia anatomica e funzionale del piede possiamo distinguere una serie differente di piedi e di deviazioni in valgo dell’alluce.

Questa è condizione rilevante al fine di cogliere il trattamento più idoneo per il paziente.

Non esiste quindi un solo alluce valgo distinguendo un piede piatto, uno cavo, una alterazione in varo del calcagno, ecc.

L’infiammazione che sovrasta l’alterazione anatomica è rappresentata dalla borsite che è fenomeno infiammatorio estremamente doloroso che si manifesta sulla deformità dell’alluce in genere accentuandola.

Questa può essere la condizione di esordio di un alluce deviato ma sino ad allora silente. Meno risalto assumono oggi le calzature nel determinismo dell’insorgenza dell’alluce valgo.

Cosa fare? Non necessariamente la deviazione dell’alluce comporta una indicazione alla correzione chirurgica. Il dolore e l’alterazione nell’appoggio invece si.

L’uso di specifca rieducazione della muscolatura intrinseca del piede può nei casi di deformità non grave limitare l’evolutività della patologia. Tutori notturni dinamici possono insieme al programma rieducativo concomitare al rallentamento della deformità.

La chirurgia rappresenta l’arma oramai sempre più efficace.

Non esiste l’intervento per l’alluce valgo.

Esistono gli interventi per i diversi tipi di alluce valgo.

Sempre meno invasivi comportano una correzione mirata delle maggiori deformità ovvero del primo metatarso, dell’esostosi (protuberanza ossea), della retrazione di alcune componenti tendineo/capsulari (release capsulare).

La scelta chirurgica nasce da un adeguato planning di studio dell’appoggio, radiografico, dell’età e delle condizioni delle strutture osse e cutanee.

Si eseguono radiografie dei piedi in varie proiezioni e studiati gli angoli di deviazione si effettua il planning chirurgico. Qualunque esso sia il trattamento chirurgico si effettua in anestesia del piede con lieve sedazione in regime di day hospital. All’intervento segue un periodo di riposo con moderato impegno alla deambulazione su scarpa adeguata. Si effettuano dalle 4 alle 6 visite di controllo con medicazione se necessario sino a circa 30 gg. dalla data di esecuzione dell’intervento.

Pieno recupero della attività di deambulazione a 40 gg. Ripresa delle attività sportive senza corsa a 60 gg. Corsa a 90 gg.

Alcuni interventi prevedono il ricorso al posizionamento di fili metallici che vengono rimossi a 24 -28 gg dall’intervento.